tag audio

E’ con piacere che confermo che funziona!!!

<audio controls>
<source src=”horse.ogg” type=”audio/ogg”>
<source src=”horse.mp3″ type=”audio/mpeg”>
Your browser does not support the audio element.
</audio>

Anche se con qualche remora:

Browser MP3 Wav Ogg
Internet Explorer 9 NO NO
Firefox 4.0 NO
Google Chrome 6
Apple Safari 5 NO
Opera 10.6 NO

Bhè, qua è più aggiornato:
http://caniuse.com/#feat=audio

*Usage stats: Global
Support: 82.32%
Partial support: 0.03%
Total: 82.35%

 

Il problema è che è supportato, ma in modi diversi.
Per sempio mi son trovata che Firefox 24, che è il mio browser preferito, non supporta l’mp3, cosa sana e giusta;
mentre IE al contrario non supporta gli ogg; quindi in ogni caso bisogna mettere pèer forza una doppia fonte;
Gli attributi di source possono comunque essere al massimo 3: wav, mp3 e ogg

Dei tre formati, il primo è non compresso e senzametadati e pure propietario.. quindi il peggio del peggio per il web;

i secondo è compresso e con una gestione dei metadati che fa schifo, rattoppata di anno in anno;

il terzo.. ovvero l’ogg , che è supportato e sviluppato dalla Xiph foundation, direi che è il più auspicabile dei tre ;)

Che a mio parere sono dei Grandi… finanziano Cdparanoia, icecast, vorbis, .. ed un sacco di media streaming, codec e formati OPEN!

Vediamo i problemi noti del tag audio html5… intanto..

Problemi noti ad ottobre 2013:

  1. Audio played from the element in iOS always plays in a full screen player.
  2. Playback rate not supported on the stock android browser
  3. Only one Audio file can be played at one time in iOS so forces you to use sprites for multiple audios
  4. Audio in iOS can not be auto played. It even starts downloading after a user triggered event
  5. Volume is read-only on iOS

hum.. adesso che cercherò di farlo entrare a mazzate in una web view dentro android scommetto che ne troverò altri ;)

poi mi metterò anche a litigare con IOS.. rimando al momento..

vi faccio un report più tardi..

 

La regione EmiliaRomagna passa all’OPEN

Gioia e gaudio, senti senti..

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/la-regione-passa-a-open-office

pare che la regione in vista della scadenza di 3.200 licenze decide di passare ad Open Office.

Io della mia, se posso.. , consiglierei Libre Office,

si tratta di un fork di Open Office, dovuto al cambio di gestione sui diritti del nome: da Oracle a SUN avrebbe dovuto essere la transazione, che ha suscitato le ire dei liberi sviluppatori: poi per qualche inghippo commerciale è passato da SUN e dopo alla Apache Foundation che non è poi così tanto male.. ma il patatrack era già fatto..

Hoi, l’ho riassunta a grandi linee.. cmq trovate documentazione in internet..  tipo partendo da qua: http://it.wikipedia.org/wiki/Libreoffice

Libre Office nasce quindi dalla parte più ampia della vecchia comunità per la suite d’ufficio, che decise di rimanere indipendendte dalla gestione di una grossa azienda.

Tra le due nacque rivalità di sviluppo, che da una arte velocizzò le release, dall’altro.. hum.. la gestione del formato non è proprio interoperabile tra i due software.. il che è il MALE.

Però.. guarda.. hanno appena rilasciato entrambe la nuova versione 4!

Libre Office sembra essere ancora in vantaggio come velocità di uscita.. e come prestazioni.. liberi di dire la vostra :)

http://blog.documentfoundation.org/2013/10/04/the-document-foundation-announces-libreoffice-4-1-2/

https://blogs.apache.org/OOo/entry/announcing_apache_openoffice_4_0

 

Comunque vadano le cose, VIVA VIVA per una regione in più che va verso il Software Libero!!

Decreto MIUR del 27 settembre 2013

Considerato

che il ministero pubblica le sue ordinanze come se fossero dei fax. DAVVERO!!

Sono delle fotografie dei documenti originali, che vengono scritti in digitale, stampati, firmati e scansionati per ritornare digitali.

Che per me la ministra.. diciamocelo..  potrebbe farsi una chiave PGP con cui firma i suoi decreti e che così poi quando uno chiunque se lo scarica ci sia la possibilità di confrontare le fingerprint del file per sapere se è stato modificato dall’originale oppure no (come fosse una applicazione Android o una mail criptata).

Per il resto potrebbe benissimo allegarcelo in TXT o in ODT senza formattazione stilistica. Oppure scriverli direttamente in HTML5. VAbbhè vabbhè..

Comunque..

DECRETA:

 

Articolo 1:

Per andare gradatamente incontro al cambiamento dal reale al digitale, ovvero per dare il tempo agli insegnanti ed alle famiglie di adattarsi;per quest’anno le scuole possono ancora decidere di fare come han voglia.

Quindi i docenti si sentano liberi di adottare digitale, misto o cartaceo come vogliono.

Articolo 2:

I prezzi dei libri cartacei rimangono gli stessi con il solito piccolo aumento per l’inflazione

Articolo 3:

Per il prossimo anno scolastico, per le classi prime delle medie e le prime e le terze delle superiori:

– che adottano libri misti il massimale della spesa è diminuito del 10%;

– che adottano libri digitali il massimale della spesa è ridotto del 30%;

Per il resto delle classi rimane tutto uguale.

Articolo 4:

Tutto quello che volete sapere sui libri digitali è nell’allegato 1

Articolo 5:

Rimandiamo a prossimo decreto la definizione dei contenuti digitali e dei supporti

Articolo 6:

Ci sarà una costante anali sulle adozioni e sull’andamento del cambiamento da reale a digitale.

Articolo 7:

In base a quello che è scritto qua, il precedente decreto (n 209 del 16 marzo 2013) non è più valido

 

 

ALLEGATO!!! dove c’è tutto quello che volevate sapere..

 

1) definizione:

a) Il libro scolastico in generale è importante per:

– seguire delle linee uguali per tutti in Italia: il libro è un percorso di riferimento nazionale.

– offrire contenuti: autorevoli, validi, efficaci ed essenziali

– offrire una organizzazione: autorevole, unitaria, organica

 

Per il libro misto o digitale si mantengono queste linee descritte sopra, più una particolare attenzione all’utilizzo del multimediale (storytelling, infografica, ertc..) per stimolare:

comprensione, memorizzazione, astrazione, argomentazione.

Il libro (digitale, misto o cartaceo) rappresenta una griglia di riferimento per i contenuti digitali integrativi, che possono essere acquistabili da editori, presi in internet o anche autoprodotti con la classe.

 

b) Contenuti digitali integrativi

Hanno funzione di ampliamento, integrativa, complementare al libro scolastico. Le loro caratteristiche: molecolari, modulabili, personalizzabili e che offrano diversi punti di vista. Le fonti possono essere: l’editore, la rete, il docente, con particolar einvito ad utilizzare l’OER, ovvero le risorse open source per l’educazione.

 

c) Piattaforme

Saranno OPEN SOURCE e con gestione di social network scolastico: scuola, docenti, alunni, famiglie.

Al momento però non è possibile fare nulla: la piattaforma non c’è e i fornitori usano piattaforme proprietarie tutte diverse. C’è il consiglio di cercare di stare il più OPEN ed interoperabili possibili.

 

d)Dispositivi/Devices

Tutti quelli che vi vengono in mente (PC, portatili, e-reader, telefoni,.. ), ma in particolare TABLET e LIM. Con impegno su 3 fronti:

– sviluppo tecnologico degli oggetti (limitazioni ancora tecniche, vita, batteria, .. e riparazione e dismissione? Dico io..)

– prezzo e acquisto per le scuole

– formazioni per insegnanti, alunni e famiglie

 

2) QUINDI..

esistono tre tipologie di libro al momento:

1) di tipo misto A: ovvero cartaceo + contenuti digitali integrativi

2) tipo misto B: libro cartaceo + libro digitale + contenuti digitali integrativi

3) tipo digitale C: libro digitale + contenuti digitali integrativi

 

I contenuti digitali integrativi DEVONO:

– essere fruibili senza acquistare un software di strumenti per la lettura specifico di una azienda

– essere attenti alle norme per l’accessibilità

– essere adattabili ai vari tipi di schermo

– essere trasferibili da un dispositivo all’altro (interoperabili, multipiattaforma e replicabili su tot dispositivi dell’acquirente)

– possono usare DRM purchè si soddisfi però il punto precedente

– rimanere fruibili anche dopo l’uso annuale

 

LOGICAMENTE TUTTA QUESTA è UNA MIA PARODIA DELLA LETTURA DEL DECRETO PER RIPORTARLO A TERMINI PIù SEMPLICI.. MA VERI.

COMMENTATE PURE CON LE VOSTRE OPINIONI E SOPRATTUTTO SE HO SCRITTO QUALCHE BOIATA.

IL MIO PARERE FINALE SUL TESTO E’ COMUNQUE POSITIVO.. LA BONACCIA E’ SEMPRE PRESENTE, MA SOFFIAUNA LEGGERA E LIBERA BREZZA..

Vediamo come si evolverà il punto 5!

Moodle

Eddai, mi era capitato già tra le mani anni fa.. ma l’e.learning non mi interessava un granchè..

preferivo dedicarmi a fare performace didattiche di persona..

Maddai, mi son ricreduta..  proviamo un po MOODLE !

Per installarlo sul nostro server direi che non serve niente di più di quello che già abbiamo ed usiamo per WordPress.. quindi avere un web server ;)

tipo Apache per esempio, che ti interpreti il PHP, e poi avere un database, tipo MySQL.. e i gioco è fatto!

Così dicono: https://moodle.org/downloads/

<< Our main method of distribution is via these standard core packages. They contain a number of modules that are maintained by core developers, and are convenient for installing on nearly any platform where you have PHP and a database already installed. >>

POi vi faccio sapere se mi ha fatto bestemmiare a lungo o è andato tutto bene..

Moodle sembra molto carino per ordinare le lezioni, tenere propri appunti e scambiargli con i discenti.. per far altro non so…

Comunque quello che interessa a me è usare un softwarino che agevoli la creazioni di semplici esercizi… dai, i drag&drop li facciamo a mano, … ma almeno i form si possono super automatizzare, no?

Parrebbe questo: HOT POTATOES

Recensione altrui

Solo che inizia già malissimo: dice agli utenti GNU/Linux, usate wine.. !?!?!’ ma.. ma.. oltraggio!

e poi come fai a dire che vai di pari passo con Moodle e poi mi bistratti gli utenti GNU/Linux?!?!

VAbbhè.. proviamo a scaricare quello che funge su JAVA (mhumhuh)

vi saprò dire..

sproloqui